da: Pasquale Ruvo di Puglia

“Lo zì” ieri sera al Liceo Scientifico. Quella rappresentazione per uno che come me non ha alcun rapporto con la disabilità, ha rappresentato un vero e proprio CAZZOTTO nello stomaco, aprendo interrogativi. Niente rappresentazioni vittimistiche, anzi si è raggiunto lo scopo attraverso una risata che mai è stata così amara! Non pensavo di poter ridere per una frase simpatica in dialetto bitontino, mentre ci si sente l’anima straziata per l’incomprensione generale della ricchezza di un disabile. È stata una sensazione incredibile!
Queste manifestazioni sono degne perché, oltre che essere la risposta ai soliti approssimativi che non fanno altro che ripetere che non si fa nulla”, dimostrano anche che Amministrazioni Comunali, Cittadini, Scuola, Associazionismo, Sport hanno le potenzialità e la volontà d collaborare e produrre risultati degni, non solo di creare svago, ma anche di promuovere una vera e propria crescita
Grazie di cuore