LA STORIA DI UNA FAMIGLIA E DUE FRATELLI CHE HA COMMOSSO NUMEROSE PLATEE ITALIANE

Un’ora e un quarto di spettacolo, un monologo comico in cui l’attore si mette in gioco accostando diversità e il divertimento.

“Lo Zì” è la storia di un disabile attraverso gli anni, di come viene percepito nel tempo, passando dallo stato antico di “storpiato“, piaga infetta e untuosa, a quello di “diversamente abile“, il neologismo coniato nei nostri giorni per aggirare l’Handicap. Una storia ambientata al Sud, in un’Italia povera, poco sviluppata, dai rapporti rozzi e spinosi ma sorprendentemente umani. Mimmo Mancini, autore e attore valente figlio di questa terra, abbandona la propria identità di autore per indossare quella di tutti i suoi personaggi.

Oggi, nella società dell’immagine e del bello, il diverso appare deforme, cattivo, apolitico e molto spesso vengono eretti dei muri culturali, difficili da abbattere più di quelli architettonici.

Per sconfiggere il mutismo e la rappresentazione stereotipata dell’Handicap è stata pensata, finalmente, un’opera teatrale con lo scopo di trattare la diversità in maniera alternativa: una rivoluzione copernicana che ribalti le prospettive fin’ora utilizzate.

Per questo è importante riconoscere la diversità come patrimonio fondamentale dell’arte: ciò che rende veramente “diverso” questo spettacolo è che insinua nello spettatore importanti interrogativi che lo accompagnano anche al suo termine.

LA DIVERSITA’ CHE FA RIMA CON LA COMICITA’

Una sottile ed intelligente ironia accompagna “Lo Zì” e gli fa vincere la scommessa della comicità raccontando problemi spinosi e più che mai attuali, mescolando italiano e dialetto pugliese in una gradevole ed efficace partitura musicale.

SCHEDA OPERA:

Autori Mimmo Mancini e Pietro Albino Di Pasquale
Titolo Opera . “Lo Zì” quando il riso sgorga dalle lacrime il cielo si spalanca
Genere: Monologo teatrale, atto unico
Durata : 1 ora e 20minuti
Interpreti Mimmo Mancini
Regia Enrico Maria Lamanna
Autore delle musiche :Antonio Di Pofi
Scenografia Maria Teresa Lapadula
Costumi Teresa Acone
Disegno luci Stefano Pirandello
Tonino Di Giovanni
Direttore di scena Tinino Di Giovanni

ULTERIORI DATI:
Lo spettacolo ha debuttato a Roma all’Auditorium Parco della Musica il 26 marzo 2006 con il patrocinio dello stesso Auditorium, il Comune di Roma Ufficio del Consigliere Delegato all’Handicap, TRAMBUS spa, Comune di Bitonto, Provincia di Bari. E’ stato anche in scena al Piccolo Teatro Jovinelli di Roma dal 26 dicembre 2006 al 6 gennaio 2007 . Fino ad oggi ha realizzato 32 repliche in tutta Italia e una a Londra il 5 novembre 2007 per il Festival di Teatro italiano “First Italian Theatre season in London presso il teatro ” Riversaide Studios”. Alcune delle repliche fatte in Puglia sono state concesse dal Consorzio Teatro Pubblico Pugliese.

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